mercoledì 15 gennaio 2014

Xera, la ragazza con la spada (pag.35)

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Il Saggio

Bastò soltanto bussare all'imponente portone di legno scuro, che questo si aprì facendo un gran baccano: Quando una Giovane Leva bussa alle porte di Kodur, l’accesso non gli sarà mai negato!” Elesya lesse ad alta voce, le parole incise accanto all'ingresso. Reilhan spiegò alle sue amiche che si trattava di una formula magica, creata apposta dal saggio Murdar e nessun altro, che non fosse una giovane leva, era mai riuscito a varcare le mura del villaggio. << Fatta eccezione per i commercianti e gli abitanti del luogo, che hanno speciali permessi, sia chiaro!>> tenne a precisare, <<La dimora di Murdar è in cima alla scogliera, per arrivarci dovremo attraversare Kodur, ma non sarà un male per voi. Prima ne memorizzerete le strade e più facile saranno le nostre future missioni>> consigliò loro.

Xera non se lo fece ripetere due volte, pur sapendo che a causa del suo scarso senso dell’orientamento, non sarebbe stato affatto semplice. Ogni edificio era piccolo e compatto, di semplice fattura, non dissimile da quelli che avevano potuto già scorgere, presso il porto di Horsia. Soltanto due di questi si distinguevano per altezza: La taverna di Aldaria e l’armeria di Kowal, non a caso, le strutture più frequentate del villaggio. Al centro di Kodur vi era un monumento, attorno al quale era stata costruita la piazza centrale, sede di duelli tra Leve, pronte a dar mostra della propria forza. 

<<Che cosa rappresenta questa statua?>> domandò Elesya incuriosita. <<Al centro c’è il vecchio Murdar, fondatore del villaggio, mentre tutti gli altri esseri che lo circondano, sono Pillim>> rispose il Novizio. <<Pillim? Ho sempre pensato che fossero esseri leggendari!>> obiettò Xera, ricordando i racconti narrati da Annabell, quando era soltanto una bambina. <<I Pillim sono entità spirituali che popolano le terre di Raifaelia: assumono una forma corporea soltanto dopo essere stati evocati, almeno è quello che mi disse Murdar; lui saprà rispondere alle vostre domande, molto meglio di quanto possa fare io in questo momento>>, detto questo Reilhan proseguì il cammino, cercando di passare inosservato. 

<<Non guardate nessuno, non parlate con nessuno ma soprattutto camminate in fretta senza fermarvi, anche se dovessero sbarrarvi la strada>> disse preoccupato il Novizio. Le ragazze preferirono non fare altre domande, avendo notato la preoccupazione del loro compagno, seppur la tentazione di osservare le altre Leve, era irresistibile.

<< Hei tu! Principessa dal fiocco rosso, perché non ti fermi qui con noi, invece di scappare via senza nemmeno salutarci!>> urlò un ragazzo poco distante da Xera. Elesya strinse il polso della sua amica per ricordarle di non perdere il controllo, così fingendo di non aver sentito, la guerriera continuò a camminare. <<Incredibile! Vi è bastato solo un mese per dimenticare i vostri amici?>> una ragazza minuta dai capelli color rame, guardava il trio con aria contrariata. <<Delle occhiatacce simili sono difficili da dimenticare, anche dopo un’intera vita!>> rispose Reilhan, << Non temere Shùly, non potrei mai ignorare la ragazza più simpatica di Horsia>> disse sarcastico, raggiungendo i vecchi amici nella piazza centrale.

<<Sono contento di avervi ritrovato!>> disse Keldas stringendo loro la mano, << dopo che Chundra ci ha costretti a riprendere il viaggio, non c’è stato giorno in cui non abbiamo pensato a voi; ora però, vedendovi qui insieme, non posso che esserne lieto>> spiegò sollevato, poi rivolgendosi solo a Xera disse << Non ho mai potuto ringraziarti per tutto quello che hai fatto per noi, ti sarò debitore per il resto della mia vita>>. La guerriera arrossì, non era abituata a questo tipo di discorsi. Shùly invece, preferì abbracciare la ragazza, anche lei rallegrata nel rivederla in piedi ma soprattutto in salute. 

<<Quella palla di pelo non ha voluto sentir ragioni, ero sul punto di prenderlo a calci, quando Keldas mi ha portato via di peso>> ci tenne a precisare loro e non fu impossibile per il trio, immaginare la scena appena narrata dall'amica, generando ilarità e risate. <<Piuttosto, che fine ha fatto quello scansafatiche di Norwen? Non mi dite che vi ha abbandonato ancora una volta, per correre dietro a qualche donzella>> domandò Reilhan, cercando il rivale con lo sguardo. Non appena pronunciò il nome dell’arciere, da un gruppo di leve, ne uscì seccata, una fanciulla armata di frusta, dall'aria assai minacciosa. 

<<Ditemi dove si trova Norwen e non vi farò alcun male>> intimò loro. <<Calmati Mihrrina, non è come pensi!>> rispose Shùly stranamente preoccupata, ma la furente Leva non sembrò darle ascolto, << Che il Dio Lanth mi sia testimone, quando troverò Norwen, di lui rimarrà solo un arco spezzato!>> gridò a gran voce, attirando l’attenzione dell’intera piazza.

Elesya domandò bisbigliando, informazioni in merito alla spaventosa ragazza e Shùly prendendo i suoi amici in disparte, spiegò loro che si trattava di Mihrrina la Novizia più temuta di Horsia, nonché fidanzata di Norwen. <<Se Norwen si è fidanzato, io posso anche intrattenere tutti, ballando a torso nudo per la piazza>> rispose incredulo Reilhan, conoscendo la fama di don Giovanni, che aveva il suo rivale, << Alle solite, prima le seduce e poi le abbandona>> aggiunse scocciato. 

<<Perché invece di dire sciocchezze, non inizi a spogliarti?>> replicò Norwen appena uscito dall'armeria di Kowal. Nonostante la fanciulla continuasse a inveire pronunciando il suo nome, l’arciere non sembrava preoccupato anzi, al contrario, era addirittura divertito. <<Mio tesoro, guarda che cosa ti ho comprato>> le disse, sfoggiando il suo magnetico sorriso. Come fosse stata colpita da un incantesimo, la ragazza cambiò espressione e accettando il dono del suo amato, si strinse al suo braccio, soddisfatta. Solo allora i tre ragazzi né poterono notare la bellezza e in particolare Reilhan finalmente riconobbe il volto familiare.

<<Credevo che fosse stata convocata dagli Hem, che cosa ci fa ancora su Horsia?>> ma nessuno rispose. <<Chi sono gli Hem?>> domandò Xera e il Novizio dopo essersi messo a sedere su di una panca della piazza, rispose.


<<Sono i sicari reali della città di Heis, una classe elitaria a cui vi si accede solo per discendenza; solo in rare occasioni, alcuni giovani che si distinguono sul campo di battaglia, sono scelti per farne parte>>. Tutti si guardarono stupiti, <<Quindi mi vuoi forse dire che quella ragazza, apparentemente pazza, si è guadagnata un posto tra gli Hem?>> replicò Xera incredula. <<Avrei giurato che fosse partita! Conoscevo tutti i Novizi salpati con Sylvia e lei non c’era>>, << A questo posso risponderti io!>> disse Mihrrina, una volta raggiunto il gruppo << è un secolo che non ci si vede, mio vecchio compagno d’avventure>>.

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